Nell’incertezza che avvolge costantemente i mercati, una sola cosa oggi è certa: nei prossimi anni non potremo più contare sulla forza dei consumi americani.
Almeno fino a che non riassestano i propri bilanci familiari.
Oggi è uscita una ricerca interessante di Bank of America/Merrill Lynch dove questo fenomeno viene mostrato per immagini. Ne ricreo un paio per mostrare il trend:
Il chart a destra cattura l’essenza di questa frugalità, mostrando l’andamento del tasso di risparmio negli Stati Uniti. Secondo gli analisti di BAC/ML è necessario un livello vicino all’8% per assicurare una certa stabilizzazione nella spesa per consumi. L’incremento registrato da un anno a questa parte è comunque il più forte mai catturato dalla serie pubblicata dal Bureau o Economic Analysis.
Il grafico a sinistra mostra invece come siano in drastico calo le vendite per automobili in America, la cui industria era fino a pochi anni fa considerata uno specchio dello stato dell’economia statunitense (famoso il detto che “ciò che èbene per General Motors, è bene anche per il paese…varrà lo stesso anche ora?).
Strategicamente, quindi, starei corto Stati Uniti e lungo mercati emergenti, soprattutto quelli dove la dinamica è opposta, anche a causa di più forti spinte demografiche (ad esempio Cina e India).

